Nella vita sociale noi confrontiamo continuamente la nostra identità con quella degli altri, ma non sempre riusciamo ad apprezzarne le differenze. L’incontro con la diversità può suscitare curiosità ma contemporaneamente può generare timore, diffidenza, intolleranza, pregiudizio, prevaricazione. Le differenze possono non piacere, invece sono positive.

Se non ci fossero differenze non potremmo nemmeno capire chi siamo noi, non potremmo dire “io” perché ci mancherebbe un “tu” con cui confrontarci. Le differenze, dunque, sono una ricchezza e non un limite invalicabile

Ci si è mai chiesti cosa proverebbero i “normodotati” se fossero loro ad essere “diversi”? Un avvincente gioco in scatola ha come obiettivo quello di far scoprire le meraviglie della “diversità” attraverso un percorso di “integrazione al contrario” che consiste nel creare situazioni fisiche ed emozionali con le quali superare delle prove di abilità nelle varie “disabilità”.

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