Il 28 luglio la cerimonia di consegna delle nuove lampade per gli storici lampioni della facciata del Palazzo Comunale. Realizzate appositamente a Murano, restituiscono dignità a manufatti in ferro battuto forgiati nel 1895 dagli allievi della Scuola di Arti e Mestieri.Una nuova luce per il Palazzo Comunale: il dono dei Lions alla città di Foligno
La cerimonia
Si è svolta il 28 luglio la cerimonia di consegna alla città delle nuove lampade destinate agli storici lampioni che ornano la facciata del Palazzo Comunale di Foligno.
All’incontro hanno preso parte numerosi soci del Lions Club di Foligno, il Past President Alberto Avoli, il Presidente Mauro Zampolini e il Sindaco di Foligno Stefano Zuccarini.
Il Sindaco ha rivolto un ringraziamento al Club per un dono che valorizza il patrimonio del Comune e che, ha sottolineato, cementa ulteriormente la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e i Lions folignati.
Il Past President Alberto Avoli ha ricordato come il rapporto con le amministrazioni comunali rappresenti una parte fondamentale del concetto lionistico di “We Serve”: servire una comunità significa anche prendersi cura dei luoghi in cui quella comunità si riconosce e si identifica.
«Questo è solo un tassello»: così il Presidente in carica Mauro Zampolini ha inquadrato l’iniziativa in una prospettiva più ampia, parte di una continuità di azione e di collaborazione con il territorio che proseguirà anche nella prossima Presidenza.
La storia dei lampioni
Nel corso della cerimonia Ambra Cenci ha ripercorso la storia di questi manufatti, restituendo al pubblico un capitolo poco noto della vicenda artigianale e industriale della città.
I lampioni che decorano la facciata del Palazzo Comunale furono realizzati nel 1895 dagli allievi della Scuola di Arti e Mestieri, che la Camera di Commercio aveva aperto a Foligno nel 1870.
Quella scuola non si limitò all’insegnamento teorico: si rivelò ben presto una vera e propria officina di alta manifattura al servizio della città. Sotto la guida del docente Tito Buccolini vennero realizzati anche i lampioni che ornano la facciata del Teatro Piermarini.
Il processo di lavorazione seguiva fasi precise e rigorose:
- il disegno su carta, con la definizione dell’impianto decorativo;
- la realizzazione in argilla, per verificare volumi e proporzioni;
- la forgiatura del ferro, che traduceva il progetto nella materia definitiva.
Il linguaggio del Liberty
Il disegno dei lampioni segue geometrie floreali, con boccioli e foglie intrecciate: una composizione dinamica, in pieno stile Liberty.
Vi si riconosce con evidenza il celebre «colpo di frusta», motivo tipico dell’Art Nouveau: una linea curva e sinuosa che richiama proprio lo schiocco della frusta, cifra stilistica di una stagione artistica che in Italia trovò espressioni originali anche nell’artigianato del ferro battuto.
Il dono: le lampade di Murano
Per restituire piena dignità a questi manufatti, il Lions Club di Foligno ha donato lampade a forma di bocciolo chiuso, realizzate appositamente a Murano.
Una scelta che non è soltanto tecnica ma anche filologica: la forma del bocciolo dialoga con il repertorio floreale del ferro battuto ottocentesco, completando il disegno originario invece di sovrapporvisi.
Un gesto di luce per un patrimonio condiviso
L’iniziativa si inserisce in una linea di intervento che il Club porta avanti da tempo: la cura del patrimonio artistico e architettonico cittadino come forma concreta di servizio alla comunità.
Un piccolo gesto di luce per un grande patrimonio condiviso — e, come è stato ricordato, solo un tassello di un percorso che continua.
Il Lions Club di Foligno ringrazia i soci e l’Amministrazione comunale per aver reso possibile questo risultato.

Nessuna risposta.